Quando si decide di accoppiare la cagna è indispensabile accertarsi che sia il momento giusto. Affinché l'incontro con il maschio sia fruttuoso e porti ad una gravidanza è fondamentale conoscere le fasi del ciclo estrale della femmina. Ecco tutte le informazioni a riguardo
- Il ciclo riproduttivo della femmina è composto da quattro periodi: il proestro, l'estro, il metaestro e l'anaestro. L'inizio di quello che comunemente viene detto "calore" si chiama proestro, dura circa una decina di giorni ed è caratterizzato da perdite vaginali ematiche e da un rigonfiamento della vulva. In questo periodo, se non verso la fine, la cagna non accetta ancora il maschio e può essere aggressiva nei suoi confronti qualora tentasse l'accoppiamento.
- Il periodo successivo, denominato estro, dura indicativamente una settimana: è il periodo fecondo. In quei giorni avviene l'ovulazione. Questa fase è caratterizzata da una modificazione delle perdite che da ematiche diventano solo leggermente rosate. La cagna cambia atteggiamento rispetto al maschio, dando evidenti segni di "accettare la sua corte" spostando la coda lateralmente, girando il posteriore a suo favore e facendosi avvicinare, lambire ed annusare amichevolmente.
- All'estro, unico momento nel quale la cagna accetta di accoppiarsi, segue la fase denominata metaestro. Le perdite tornano ad essere ematiche e proseguono ancora per qualche giorno, mentre l'edema vulvare regredisce rapidamente. Non accetta più il maschio e si dimostra infastidita o addirittura aggressiva se il maschio tenta l'accoppiamento. La durata del metaestro è di circa due mesi e mezzo. Successivamente la cagna entra nella fase di anaestro, contraddistinta da una totale inattività dell'apparato sessuale.
- L'anaestro prosegue fino alla ricomparsa di nuove perdite ematiche che segnano l'inizio del nuovo ciclo riproduttivo. Il "calore" si presenta due volte l'anno, ogni sei mesi circa, tuttavia può accadere che la cagna possa saltare un ciclo oppure che i cicli possano presentarsi più ravvicinati rispetto alla norma senza che ci sia nulla di anomalo. Una visita veterinaria può comunque fugare ogni dubbio o evidenziare eventuali patologie.



