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Il ciclo estrale dei cani

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Il ciclo estrale o calore, rappresenta una fase importante della vita della cagna, tanto che sarà una costante ciclica che l'accompagnerà per tutto il resto della sua esistenza. Nelle cagne infatti, non si verifica una fine precisa del ciclo, e le femmine di questa specie continueranno ad andare in
estro per tutta la vita.
Per molte persone, soprattutto alle prima esperienza, l'inizio dell'attività estrale della propria cagnolina può risultare motivo di ansia, sia perchè non sanno bene come si manifesterà esteriormente questo calore sia perchè dovranno cominciare a pensare che da quel giorno la loro cagnolina diventerà pubere... si insomma... una cagna a tutti gli effetti. Il cane è l'unico tra gli animali domestici ad essere monoestrale stagionale; per essere più chiari, ha un solo estro durante un ciclo riproduttivo che dura in media sei mesi. La durata infatti, non è uguale per tutte le razze.
Ma quand'è che la nostra cagnolina diventa "adulta"?
Diciamo subito che, anche in questo caso, dovremmo considerare un range di tempo che va dai 6 ai 24 mesi di vita; da un punto di vista generale si può dire che l'inizio del primo estro si verifica a 10-12 mesi e che nelle razze di piccola taglia, l'estro puberale inizia prima che in quelle grandi.
Le razze di piccola taglia, infatti, tendono a presentare il loro primo calore tra i 6 e i 10 mesi, mentre le razze di taglia maggiore possono non avere il primo ciclo fino ai 18-20 mesi d'età.
Vediamo ora quali sono le varie fasi che si ripetono durante il ciclo estrale della cagna:
  • Proestro: l'inizio del proestro coincide con quello di una perdita vulvare ematica (sanguinamento vaginale) e dell'ingrossamento vulvare e termina quando comincia la ricettività all'accoppiamento; la durata di questa fase è estremamente variabile, ma in media si protrae per 8-13 giorni.
    Durante questa fase, i maschi sono attratti dalla femmina (quando cominciamo a vedere un sospetto traffico di cani davanti alla nostra casa il dubbio ci deve venire... che stia per andare in calore la nostra cagnolina?) ma quest'ultima, per ora, non ne vuol sapere mostrando aggressività nei confronti dei cani che esaminano la sua regione posteriore oppure, verso la fine del proestro, si siede per evitare l'accoppiamento.
    Sicuramente un occhio esperto può accorgersi dell'imminenza dell'inizio del calore già qualche settimana prima in seguito a piccole modificazioni comportamentali e anche da un aumento della frequenza delle minzioni. L'entità del sanguinamento proestrale è molto variabile tra le razze e tra i vari individui; raramente le perdite di sangue sono tali da causare anemie.

  • Estro: è il periodo in cui la cagna accetta di accoppiarsi (attenzione, accettare di accoppiarsi non vuol dire solo che non rifiuta il maschio, ma vuol dire anche che è lei stessa che lo può andare a cercare!!). Non è detto che la cagna accetti tutti i maschi che si fanno avanti: può infatti respingere vigorosamente le "avances" di un certo maschio ed accettare con entusiasmo quelle fatte da un altro!
    In questo periodo la vulva si presenta più morbida e piccola rispetto al proestro; le perdite vaginali si manifestano anche durante questo periodo e possono contenere ancora del sangue oppure assumere un colore paglierino. La durata media dell'estro è di 9 giorni, e può andare dai 4 ai 15 giorni; questo periodo è molto importante in quanto coincide con la secrezione dell'ormone luteinizzante, fenomeno a cui fa seguito l'ovulazione entro le 24-72 ore, dati che gli allevatori conoscono benissimo in quanto determinare il momento dell'ovulazione della cagna è sinonimo di riuscita fecondazione e quindi di nuovi nati.
    Esistono molti modi per determinare quando una cagna ovula:
    - contare 12 giorni dall'inizio delle perdite ematiche;
    - contare 2 giorni dall'inizio della recettività della cagna o dall'inizio dell'estro;
    -esami di laboratorio (in seguito descritti).

  • Diestro: il primo giorno di diestro (inizia con il primo giorno di non recettività) ha luogo mediamente circa 6 giorni dopo l'ovulazione oppure 9 giorni dall'inizio del calore, e può andare da 3 a 17 giorni dopo il primo comportamento di accettazione, o dall'inizio dell'estro; la durata è di circa 60 giorni, e può variare dai 50 agli 80 giorni.
    Chiaramente questo stadio si verifica se la cagna non è gravida ed è in questo periodo che la femmina può mostrare segni di pseudo-gravidanza.

  • Anestro: rappresenta il momento di quiescenza riproduttiva (inattività sessuale tra i cicli) e termina con l'avvio del proestro successivo; la durata è quindi di circa 4-5 mesi.
    E' la variazione della durata dell'anestro che determina la frequenza dei calori nella cagna e tanto per ricordarlo ancora, il normale intervallo tra due cicli e di 5-10 mesi.

VALUTAZIONE DELL'ESTRO E DELLA GRAVIDANZA

Per valutare il momento idoneo all'accoppiamento e constatare la gravidanza, sono necessari i seguenti esami di laboratorio:

- CITOLOGICO (vetrino): striscio vaginale a partire dal 5° giorno dalle prime perdite, da ripetere ogni 2 giorni fino alla fine del ciclo;

- SIEROLOGICO (prelievo del sangue): valuta la concentrazione del progesterone sierico (del sangue) in seguito all'esito del citologico ogni 2 giorni fino alla data valutata idonea per l'accoppiamento e al 15° e al 30° giorno dopo la fecondazione;

- ECOGRAFICO: all'accoppiamento evidenzia il momento di scoppio del follicolo e conseguente ovulazione mediante ecografie alle ovaie ripetute (2 volte al giorno) da effettuarsi in combinazione con i risultati del sierologico.

A 30 giorni dall'accoppiamento per la diagnosi di gravidanza:

- TEST HERPES VIRUS
(prelievo del sangue): un prelievo all'inizio dell'estro, utile per evidenziare possibili patologie legate al ciclo riproduttivo della cagna (eventuale vaccinazioni dopo 10 giorni dalla fecondazione e 15 giorni circa prima del parto);

- RADIOGRAFIA: il giorno dopo il parto serve a stabilire che non ci siano più feti in utero.

- TEMPERATURA CORPOREA: prima del parto dal 55° giorno dopo l'accoppiamento fino al parto tre volte al giorno, poichè il giorno prima del parto la temperatura scende di circa un grado.
Dopo il parto, ogni mattina e sera per 7 giorni, necessario a valutare la presenza di eventuali infezioni.

 


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