Avvelenamento da detersivo: l' intervento più idoneo consiste nel somministrare, per bocca, dell' olio, evitando di provocare il vomito. Lavare la parte entrata in contatto con la sostanza tossica con acqua tiepida e sapone. Sarà il veterinario, comunque, a stabilire la terapia adatta.
Avvelenamento da candeggina: è molto pericoloso; la bocca dell' animale risulta ulcerata. Si dovrà lavare la zona cutanea colpita e tentare lo svuotamento dello stomaco. Il veterinario effettuerà una lavanda gastrica e somministrerà sostanze inibitorie per gli effetti dell' acido. Non provocare il vomito!!
Avvelenamento da piante d'appartamento: bisogna subito osservare se il nostro amico presenta irritazioni all' interno della bocca con salivazione eccessiva. Indurre immediatamente il vomito con l' uso di acqua salata e lavare le mucose interne della bocca. Il veterinario provvederà alla lavanda gastrica e alla terapia più adatta. Le piante più dannose sono: oleandro, stella di natale, edera e ficus.
Avvelenamento da antiparassitari: i sintomi sono caratterizzati da lacrimazione, vomito, tremori (fino alla paralisi), dispnea dovuta all' aumento delle secrezioni, depressione, tachicardia e bradicardia. Possono risultare nocivi sia il collare antipulci che le polveri contro i parassiti. Bisogna, in questi casi, eliminare subito il collare e liberare il pelo dalla sostanza. Fondamentale, anche in questo caso, rivolgersi al veterinario.
Avvelenamento da sostanze alimentari avariate: provocano vomito, dolori addominali e defecazione a brevi intervalli di tempo. In questo caso il nostro primo compito è quello di provocare il vomito, dopo di che il veterinario eseguirà la lavanda gastrica.
Avvelenamento da cioccolata: in seguito all' ingestione di questo dolce, la xantina presente, provoca nell' animale eccitazione ed irrequietezza, aritmie, convulsioni, poliuria (aumento della diuresi) e vomito. In questo caso, tenere l' animale sotto stretta sorveglianza, aspettando l' intervento del medico. Nella maggior parte dei casi però, la cosa si risolve da sola, dopo che il tossico è stato metabolizzato dal fegato.
Avvelenamento da farmaci: l' Aspirina è uno dei farmaci maggiormente nocivi per il nostro quattro zampe: si sentirà debole, respirerà con fatica ed avrà la febbre. Potremo aiutarlo ancora una volta facendolo vomitare. Il veterinario, oltre all' azione immediata, controllerà gli effetti dei farmaci sull' organismo anche nei giorni successivi.
Avvelenamento da naftalina: l' ingestione di questa sostanza porta al vomito e ad uno stato di prostrazione che può arrivare al coma. In questo caso bisogna provocare il vomito e somministrare del bianco d' uovo misto ad acqua abbondante. Il medico veterinario si occuperà della terapia vera e propria.
Avvelenamento da materiali plastici, vernici, colori: bisogna subito causare il vomito e rivolgersi immediatamente al veterinario; potrebbe infatti verificarsi la necessità di un intervento chirurgico.



